Giovani

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Con i giovani per scoprire:

 le ispirazioni che Dio ha posto e pone nel loro cuore,

  • il fascino di un proprio rapporto personale con Gesù e il Vangelo
  • uno stile di vita all’insegna della sobrietà, della condivisione, del rispetto della natura e dell’amicizia
  • la gioia della missione

Le giornate di spiritualità per i giovani si svolgono presso la Comunità dei Missionari OMI a Gesso.

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Le giornate a scuola si svolgeranno presso il Liceo Artistico E. Basile con inizio alle ore 15.00 .


Con il Centro giovanile OMI a Lourdes

Ogni anno il Centro giovanile dei Missionari Oblati di Maria Immacolata, a Marino Laziale, organizza un cam-po vocazionale aperto sia ai ragazzi che hanno vissuto nell’ultimo anno l’esperienza del Centro giovanile, sia per quelli che in vario modo sono in contatto o hanno dei legami con questa comunità o con gli Oblati in ge-nerale. Il campo prevede una primo periodo proprio a Marino e un secondo a Lourdes. Non sento tanto che questo campo mi abbia dato “sbocchi vocazionali”, però mi ha dato l’opportunità di stare un po’ più vicino a Dio e la possibilità di domandarmi quali siano state per me le Sue parole in quei giorni. Di sicuro un momento che mi è rimasto impresso è stato l’incontro a Genova, dove abbiamo fatto una tappa prima di arrivare Lour-des, con la famiglia del missionario oblato Giovanni Santolini, morto un po’ di anni fa in Congo in un incidente stradale. Ho giudicato “paradossale” la sua leggerezza nell’affrontare la povertà e il pericolo di una politica estremista ed intimidatoria che osteggia i cristiani e i missionari con la minaccia anche della morte. I familiari ne ricordavano con affetto questa sua leggerezza, il dare importanza anche alle cose banali e ai servizi umili della vita, il suo rapporto con la preghiera, il suo essere “eroe per abitudine”. Poi ci sono stati ovviamente i giorni a Lourdes, come mi è stato detto “uno di quei posti in cui si ha quasi la certezza assoluta che Dio vi è passato in modo tangibile”, l’esperienza di Santa Bernadetta che abbiamo avuto modo di scoprire e proprio un’esperienza di Dio. Mi sono ritrovato spesso a pregare in quei giorni, quasi senza accorgermene, ed è inte-ressante come i vari appuntamenti della giornata come le messe e i rosari alla grotta e la processione con le fiaccole (il “flambeau”) siano partecipate da una moltitudine di fedeli ogni giorno, nessu-no escluso. Poi il servizio che un giorno abbiamo fatto alle piscine, in cui i fedeli avevano la possibilità di immergersi nell’acqua pro-veniente dalla sorgente della grotta, con il nostro aiuto per l’immersione, mi ha dato la possibilità di fare esperienze della de-vozione di tante persone verso la madonna, condividendo anche insieme alcuni istanti di preghiera. Insomma, Lourdes è un posto che unisce i cristiani, fedeli provenienti da paesi e realtà delle più disparate, e in mezzo c’ero anch’io. Infine, qualcosa di bello che mi porto di quei giorni è la comunità, l’insieme dei ragazzi e degli oblati che siamo stati insieme condividendo il viaggio e i vari mo-menti organizzati. Come al solito la mia presenza è a tratti “silen-ziosa” e mi sono soffermato più con alcuni che con altri, conservo però un buon ricordo di tutti e stare in mezzo a loro è stato un buon modo per mettermi alla prova nello stare in mezzo agli altri e nella condivisione.

Carmelo Cisto


Con Il Papa al Sinodo dei giovani

Dal 9 al 12 agosto 2018 i giovani del MGC di tutta Italia si sono ritrovati a Marino per un pellegrinaggio che li ha portati fino al Circo Massimo, dove hanno partecipato al Sinodo dei Giovani con Papa Francesco.
Durante il pellegrinaggio i ragazzi hanno riflettuto sulle parole suggerite dal Papa stesso: Ricerca, Fare casa, Incontri e com-plessità, Legami e Cura, Gratuità e credibilità, Direzione e pro-getti.
A ciascuna zona è stata affidata una parola e i ragazzi di Messi-na, insieme a quelli di Palermo, hanno preparato e coordinato il laboratorio sulla parola “ricerca”.
Ecco l’esperienza dell’incontro con il Papa di Samuele e Marco che, insieme a Nino e a Carmelo, hanno partecipato all’evento.
Quest’esperienza è stata una delle più belle e significative della mia vita, un’esperienza dal valore incommensurabile. Essere al Circo Massimo con tutti quei ragazzi provenienti da tutta Italia, tutti provenienti da ore e ore di pellegrinaggio, tutti con lo stesso scopo, essere insieme col Papa i questa occasione spe-ciale, mi ha fatto sentire appartenente non solo alla mia comu-nità, ma all’intera comunità nazionale, uniti tutti insieme. L’incontro con Papa Francesco è stato magico e le sue parole unite alle testimonianze di tanti ragazzi mi hanno fatto capire l’importanza di darsi da fare, di mettersi in gioco, di trovare la propria strada e, molto più importante, non rinunciare mai a sognare. Un’esperienza sì molto stancante, ma che rifarei, si-curamente, altre mille volte.
Samuele Pontari
E’ stata un’esperienza veramente nuova per me ma molto bel-la. Certo, camminando abbiamo preso caldo, ci siamo stancati, ma quello che ci aspettava alla fine di quei tanti chilometri, era qualcosa di meraviglioso: poter vedere il Papa che passava in mezzo a noi giovani e che ci parlava in modo così confidenzia-le, con le sue parole che arrivano dritte al cuore e che parlano di verità è stata una delle più belle esperienze che abbia mai vissuto. L’antica via Appia era colma di gente, ma nonostante il caldo e la fatica, con il cuore eravamo tutti già lì, al Circo Mas-simo, dove il Papa a braccia aperte ci stava aspettando.

Marco Castiglia


Condivisione dalle giornate per i Giovani

17-18 Marzo 2018


L’MGC di Messina, insieme a giovani MGC di Misilmeri (Pa) e ad alcuni ragazzi dell’oratorio della chiesa oblata di S. Maria Regina degli apostoli di Messina, si sono incontrati a Gesso il 17 e 18 Marzo per un ritiro sul tema “Non temere”.

Il sabato ha visto la condivisione, tra noi giovani, della cena e di un momento ludico per cominciare a conoscersi. La domenica, invece, è stata concentrata sul tema. Nello specifico, dopo la preghiera mattutina, vi è stato un incontro, tenuto da p. Salvatore Franco, il quale ci ha voluto far riflettere sulla differenza tra paura e timore. Dopo il tema abbiamo scritto su un foglietto il nostro timore, in forma anonima e successivamente i fogli sono stati letti. Infine, divisi in gruppi, abbiamo messo in scena uno dei timori scritti sui foglietti: il timore del futuro, della scelta di vita, il timore del giudizio degli altri e della solitudine. Alla fine di ogni scena si è discusso su come agire di fronte a questi timori e su cosa poter consigliare al prossimo. La giornata si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa.

Noi ragazzi del MGC di Misilmeri ringraziamo tutti coloro che ci hanno accolti e che ci hanno fatto sentire una sola famiglia.

MGC Misilmeri


21 Gennaio 2018

“Diventare ciò che devi essere”

Domenica 21 gennaio 2018 ci siamo riuniti a Gesso, presso il Centro Agape, per vivere una giornata dedicata a noi giovani. Il titolo era Generosi verso il Signore che chiama… a di-ventare ciò che dobbiamo essere.

Nella mattinata abbiamo affrontato il tema della crescita attraverso un in-contro/laboratorio che ci ha aiutati a comprendere cosa significhi crescere e a chiederci a che punto della nostra crescita siamo. Dopo uno scambio di esperienze, è stata preziosa per me una dinamica gestita da Antonello Sidoti attraverso la quale ho capito, ad esempio, che non sapevo rispondere istintivamente alla domanda “chi sei?”, “cosa ti piace?”, “cosa odi?”.

Nel pomeriggio, con Esmeralda, sono venuti fuori temi quali la crisi, il discernimento e di nuovo la crescita. Anche questo un momento molto bello poiché mi sono ritrovata in alcune cose da lei dette, ed è bello quando prendi consapevolezza che le cose che stai vivendo tu le ha vissute prima di te qualcun altro e che nulla è impossibile da superare.

A seguire abbiamo vissuto un bellissimo momento di preghiera preparato da Umberto, che ci ha guidati a vivere dei preziosi momenti di silenzio in cappella davanti a Gesù scanditi da alcune brevi letture, molto belle e vicine a noi.

p. Pasquale, durante l’omelia, ha paragonato la nostra vita alle mongolfiere: le mongolfiere quando devono partire per il cielo, anche se sono pronte non volano, perché a tenerle ferme è proprio l’equilibrio tra la fiammella, l’aria e i contrappesi che le tengono ancorate. Possono volare solo nel momento in cui si tolgono le zavorre e si crea uno squilibrio.

Ecco noi dovremmo lasciare le certezze, sbilanciarci e avere il coraggio di spiccare il volo!

Ilenia

Diventare ciò che devi essere è quello che ognuno di noi si augura di raggiungere nella propria vita. E nell’anno in cui la chiesa si interroga sul mondo giovanile e in particolare sul discernimento, questo slancio e aspirazione risulta ancora più attuale. Nella giornata di oggi abbiamo provato a discutere e riflettere su cosa voglia dire “diventare ciò che devi essere”. La sintesi che ho potuto fare di questo è che il nostro obiettivo deve essere “l’autorealizzazione”, che ognuno di noi deve scoprire nella sua esistenza unica e specifica. Il raggiungimento di questo traguardo richiede che siano soddisfatti una scala crescente di bisogni, da quelli primari (legati alla propria sussistenza) a quelli, io direi, “più specifici” (legati alla propria interiorità e al rapporto con gli altri). Questa riflessione mi ha dato modo di pensare alle certezze e ai dubbi che vivo in questo momento della mia esistenza. Un’altra riflessione che mi viene in mente, in base a quanto ascoltato in questo incontro, è il lato “spirituale” della faccenda: l’autorealizzazione la si può vedere come la volontà di Dio su noi, o anche come conseguenza del seguire la Sua volontà. Voglio concludere citando tre parole che mi sono rimaste impresse dai nostri dialoghi: silenzio, ascolto, preghie-ra. Strumenti di ricerca per un cristiano.

Carmelo

 


ARCHIVIO


Giovani messinesi a Milano EXPO

pubblicato 04 set 2015, 01:27 da Pasquale Castrilli  

 

 Dieci giovani della parrocchia Maria Regina degli Apostoli di Messina, affidata da 6 anni ai Missionari Oblati di Maria Immacolata, hanno visitato a fine agosto EXPO Milano 2015. Al gruppo accompagnato da p. Pasquale Castrilli si sono uniti p. Damian Cimpoesu dalla Romania, lo scolastico oblato Petr Dombek e una giovane dalla Romania. Il gruppo ha accolto la proposta che l’arcidiocesi di Milano ha rivolto a fine 2015 a tutti i gruppi ecclesiali giovanili d’Italia mettendo a disposizione le strutture di accoglienza diocesane per coloro che volessero visitare EXPO. Il gruppo messinese è stato ospitato dal Centro giovanile Stoà di Busto Arsizio (Va) una struttura che offre ai giovani delle 13 parrocchie della città appuntamenti formativi culturali e religiosi e periodi di convivenza e vita comune.
Nel corso della visita a EXPO che ha come tema “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, i giovani hanno avuto modo di visitare vari padiglioni a cominciare dal ‘Padiglione Zero’ con la storia dell’alimentazione nella storia del mondo. I ragazzi sono stati accompagnati anche in una visita alla città di Milano e al suo famoso Duomo. Una cena con una rappresentanza dei giovani di Stoà e don Giovanni, loro assistente, ha favorito una conoscenza reciproca e uno scambio sull’impegno di fede

 

Percorsi e Attività a favore della Persona, la Coppia e la Famiglia

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