A.M.M.I

 

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Associazione Missionaria Maria Immacolata

E’ formata da laici che partecipano alla vita spirituale della congregazione dei Missionari Oblati di Maia Immacolata. L’associazione è presente in tutti i continenti. . I gruppi si rifanno al carisma e all’esperienza stessa di sant’Eugenio de Mazenod, fondatore degli OMI- il nome ufficiale fu dato all’Associazione nel 1929.
A Messina l’AMMI ha un lunga tradizione iniziata alla fine degli anni ’80 del secolo scorso. I laici si riuniscono regolarmente per un cammino di formazione fatto di incontri e ritiri. Condividono anche l’apostolato missionario degli Oblati nel ministero parrocchiale, nelle missioni al popolo e nell’impegno per la missione ad gentes, mella formazione dei giovani..

p. Pasquale Castrilli


HO BISOGNO DI TE

Ritiro A.M.M.I. a Firenze

Dal 22 al 26 agosto si è tenuto a Fiesole il ritiro laici e Oblati, tema dell’incontro: “Ho bisogno di te per l’opera che ho da compie-re”. Frase estrapolata da una lettera di S. Eugenio datata 9 ottobre 1815 e scritta a p. Tempier. Gli incontri hanno avuto questa frase come punto centrale, e poi la doman-da che s. Eugenio rivolge a Tempier e cioè se è disposto a dare la sua disponibilità a compiere “la nascente opera” è stata rivol-ta a tutti noi che partecipavamo . Giorni vis-suti anche nell’attesa di sapere la risposta di Tempier ad Eugenio. Ci ha accompagnati in questo percorso p. Carmine Marrone e con le sue parole ci ha quasi preso per ma-no e ci ha fatto riflettere attraverso figure bibliche e passi del vangelo, e su una parola diversa scelta per ogni giorno. Elia e l’ascolto e quindi la capacità di fare silenzio nel cuore. Giosia ed il discernimento con la pazienza anche del saper aspettare. Ester e la scelta di vivere con coerenza e coraggio. Credo che ognuno di noi abbia potuto immedesimarsi in queste figure, in queste parole, ognuno ha potuto guardarsi dentro e dire il suo si che si ripete giorno per giorno. E la risposta di Tempier con il suo si così pieno di entusiasmo di poter lavorare per la gloria di Dio e per il bene delle anime. Questi giorni sono trascorsi tra meditazioni, preghiere, incontri. La bellezza del ritrovarsi dopo tempo ed avere la sensazione dell’essersi lasciati solo il giorno prima perché ciò che ci tiene uniti è Gesù.
Per me è stato un bel ritiro, tanto atteso e desiderato. Mi porto dentro tanto, l’importanza del silenzio, del lasciare libero il cuore dalle tante cose inutili per fare spazio a Dio, per poter ascoltare la Sua voce. La pazien-za che, per quanto mi riguarda, è una compagna di viaggio, mi sembra il luogo dove riposano i dolori e si esal-tano le doti, è il portare sulle spalle il peso della vita. La scelta di vivere ogni giorno in modo coerente e co-raggioso, l’andare se necessario controcorrente alla mentalità del mondo. E poi il mio SI che deve nascere dalla volontà di Dio e non dal mio desiderare che le cose vadano secondo il mio volere, anche se non neces-sariamente sbagliato. Credo che la vocazione sia far propria la volontà di Dio, vivere abbandonati in Lui. Con-cludo dicendo che anche il viaggio, se pur lungo, è stato bello perché mi ha dato l’opportunità di poter cono-scere meglio i miei compagni, abbiamo potuto fare tanta comunione delle nostre vite, raccontarci un po’ di noi perché non sempre nelle giornate si ha l’opportunità di farlo. Ringrazio Dio perché non delude mai.

Tania Galletta


Cettì Biancuzzo nuovo presidente nazionale A.M.M.I.

La mia avventura come presidente dell’AMMI è iniziata a settembre 2017 con le elezioni che si sono svolte durante l’Assemblea Nazionale.

Questa esperienza la vivo, sin dall’inizio, in profonda comunione con tutto il consiglio che è costituito da due padri (p. Angelo Capuano e p. David Lopez ) e cinque laici rappresentanti di tutte le comunità (Carmela Di Santo, Marina Falcone, Giacomo Coluccio, Ernesto D’Avino e Federico Marangoni). Con loro si è instaurata una bella intesa che ci permette di vivere ogni situazione in maniera responsa-bile ed all’unisono. Quello che subito è apparso chiaro è stato l’aver a cuore ogni comunità ed ogni singolo appartenente. Per questo stiamo cercando di conoscere meglio ogni comunità e consolidare la rete di rapporti che ci permette di avere una visione più ampia e ci fa prendere coscienza di far parte di una famiglia più grande.

Personalmente l’esperienza che mi porto nel cuore è quella dell’incontro e dell’ascolto. Incontrare soprattutto i presidenti, consiglieri e assistenti omi delle comunità, dialogare con loro, condividere gioie e dolori, essere attenta ai bisogni dell’altro è la mia priorità. Tutto quello che viene fatto deve concor-rere a creare la famiglia più unita della terra!

Percorsi e Attività a favore della Persona, la Coppia e la Famiglia

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